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Endodonzia minimamente invasiva

Endodonzia minimamente invasiva

Dente da devitalizzare? Dolore al caldo, freddo e masticazione? Il dente pulsa e non riesci a dormire? Necessità di un ritrattamento endodontico? Risolvi il tuo problema con l’endodonzia minimamente invasiva.

Sintomi di un problema “endodontico”:

  • Dolore molto forte a caldo e freddo;
  • Dolore alla masticazione;
  • Sensazione di “dente più lungo”;
  • Dolore pulsante e continuo;
  • Dolore che aumenta di notte.

Vantaggi dell’endodonzia “minimamente invasiva”:

  • Terapie precise (rilevamento di tutti i canali) e poco invasive grazie al microscopio;
  • Terapia indolore grazie all’anestesia e volendo all’uso della sedazione cosciente;
  • Migliori risultati e minor disagi grazie anche all’uso del LASER;
  • Terapie più veloci, spesso in una seduta unica;
  • Minor perdita di tessuto dentario;

Cos’è l’endodonzia?

L’endodonzia è quella branca dell’Odontoiatria che tratta le patologie del “nervo” del dente. Il dente infetto è colpito da carie profonde o traumi che causano sintomi quali la pulpite (dolore fortissimo e continuo ai denti) o segni come i “granulomi”, ossia lesioni all’apice del dente valutate grazie ad indagini radiografiche. Con il trattamento endodontico il dente interessato viene “devitalizzato”, risparmiandolo dall’estrazione e dandogli la possibilità, con una corretta ricopertura protettiva con una capsula, di rimanere in bocca per sempre.

La procedura viene eseguita in anestesia locale. Il primo passaggio consiste nel raggiungere la camera pulpare del dente, ossia dove è contenuto il nervo. Vengono localizzati quindi i canali radicolari (alcuni molari ne contengono anche 4 o 5) che sono molto piccoli ed il microscopio aiuta enormemente in questa fase. Successivamente tramite strumenti manuali e rotanti e con l’utilizzo di disinfettanti il nervo e il materiale infetto viene rimosso (denervato) fino all’apice del dente (fino alla sua “punta”). In questa fase il Laser aiuta a rimuovere i batteri in maniera sinergica ai liquidi e agli strumenti ultrasonici, per una decontaminazione più profonda, passaggio fondamentale per una devitalizzazione di successo.

Il passaggio successivo è l’otturazione tridimensionale dei canali radicolari, che viene raggiunta utilizzando la guttaperca (materiale gommoso simile al caucciù) e cemento appositamente studiato. L’avvenuta chiusura viene valutata con una radiografia, in cui si va a verificare che il materiale da otturazione giunga esattamente all’apice del dente.

Fino a non molto tempo fa la devitalizzazione del dente richiedeva anche 3 o 4 sedute, con notevole disagio del paziente. Nei nostri centri nella quasi totalità dei casi il dente viene devitalizzato in una sola seduta, grazie all’utilizzo di strumenti e materiali all’avanguardia. Infatti grazie al microscopio operatorio si rende più precisa, sicura e veloce la localizzazione dei canali radicolari ed il loro trattamento, mentre il laser ad alta potenza permette di decontaminare in maniera completa l’ambiente trattato, condizione indispensabile per non avere dolori e complicanze nel futuro. E’ quindi possibile aumentare la percentuale di successo della terapia, comunque già alta.

La terapia è indolore durante il trattamento in quanto coperta da anestesia. Talvolta nei primi 2 o 3 giorni successivi può comparire un po’ di dolia, gestibile tranquillamente con antidolorifici.

Successivamente alla devitalizzazione, il dente viene ricostruito utilizzando qualvolta dei perni in fibra di vetro per garantire una maggiore resistenza, e viene rivestito da una corona in ceramica, per eliminare il rischio di frattura e garantire un risultato duraturo ed esteticamente valido.

Talvolta il dente già trattato può non guarire e dare fastidio anche dopo la terapia, spesso a distanza di mesi od anni. In presenza di questi casi, dovuti ad esempio ad una incompleta detersione, disinfezione ed otturazione dei canali oppure ad un trauma, il dente può essere ritrattato in maniera non chirurgica. Il ritrattamento prevede la rimozione del vecchio materiale da otturazione, una nuova detersione, strumentazione e in seguito una nuova otturazione. Non ci sono garanzie che il ritrattamento abbia successo, sebbene l’utilizzo del microscopio e del laser riducono al minimo i fallimenti. Il ritrattamento è spesso l’unica alternativa all’estrazione e il nostro staff vi fornirà tutte le informazioni e soluzioni per permettere una scelta libera e consapevole.

Guarda il video: Devitalizzazione Dente con Microscopio e Laser.

 


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