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Ortodonzia Classica Fissa e Mobile

Ortodonzia Classica Fissa e Mobile

Ortodonzia ed Ortodontista

La correzione del cattivo allineamento dentale non ha solo uno scopo estetica, ma anche funzionale perché permette la corretta masticazione, essenziale per una buona digestione ed evita problemi posturali, dolori ai muscoli facciali, emicrania. Inoltre la malocclusione dentale può favorire l'insorgenza della carie.

Ortodonzia ed Ortodontista a Bologna

Lo specialista che si occupa di ortodonzia è l'ortodontista, cioè un odontoiatra specializzato nell'ortodonzia. Per riallineare i denti e correggere difetti ai mascellari è necessario usare degli apparecchi ortodontici. Gli stessi possono essere applicati anche in età matura, anche se sarebbe opportuno correggere i problemi di cattivo allineamento nel momento in cui gli stessi si manifestano, anche perché alcuni dispositivi hanno maggiore efficacia se applicati in tenera età. Un esempio è l'apparecchio utilizzato per correggere il palato stretto. Si tratta di un disturbo molto frequente nei bambini e in conflitto con l'eruzione dei denti permanenti che hanno bisogno di spazio per evitare di accavallarsi. Il palato stretto deve essere corretto anche perché può influire sulla corretta respirazione. In questo caso si parla anche di espansori il cui ruolo è proprio cercare di allargare il palato.

Come funziona il trattamento ortodontico

Lo scopo degli apparecchi ortodontici è generare una forza ed una pressione in grado di spostare i denti, fortunatamente l'ortodonzia con il tempo si è evoluta e ha creato degli apparecchi sempre meno visibili e quindi che creano pochi imbarazzi. La scelta sul modello più idoneo spetta all'ortodontista che la effettua pensando alla problematica del singolo paziente.

Si procede prima ad un'attenta analisi, anche con l'uso di radiografie, che permettono all'ortodontista di valutare i rapporti interdentali e la presenza di denti che ancora non sono emersi, si ricorda che l'eruzione dei denti del giudizio, avviene anche oltre i 20 anni. La fase di progettazione di un apparecchio ortodontico richiede che l'ortodontista esegua molti calcoli per determinare sia lo spostamento ottenibile, sia la velocità con cui cercare di ottenere il risultato ottimale. Solo dopo questa prima fase si passa all'applicazione dell'apparecchio, la terapia con il dispositivo fisso può durare anche fino a tre anni e richiede un controllo continuo che nei primi periodi può avvenire anche ogni tre settimane.

Terapia ortodontica per giovani e adulti

I controlli servono a verificare lo spostamento prodotto e le modifiche da apportare all'apparecchio. Dopo l'apparecchio fisso può essere necessario applicare un dispositivo, fisso o mobile, di contenzione che serve a fissare i risultati raggiunti e ad evitare che i denti possano ritornare nella posizione precedente.

La tecnica classica prevedeva l'applicazione sui denti di brackets, gli stessi però hanno sempre creato imbarazzo, al punto che spesso le persone vi rinunciavano. Oggi questo disagio può dirsi superato, infatti, è possibile posizionare gli apparecchi linguali. Gli stessi vengono allocati sulla superficie interna del dente e quindi sono invisibili. Con il tempo in ortodonzia è stato possibile anche realizzare dispositivi senza attacchi ma formati solo da fili metallici intrecciati fissati sui denti attraverso un gel fotopolimerizzante. (Mariniello "Atlante di ortodonzia linguale fissa senza attacchi")

In questo modo l'ortodontista può realizzare un apparecchio che non provoca ferite alla lingua e disagi fonetici.

Tra gli apparecchi ortodontici disponibili vi sono anche le mascherine trasparenti. Si tratta di un apparecchio mobile che genera una forza capace di spostare i denti. Deve essere portato per almeno 23 ore al giorno, quindi può essere rimosso per mangiare e per lavare i denti.

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