Pronto soccorso dentistico: hai mal di denti? ecco la soluzione

Pronto soccorso dentistico: hai mal di denti? ecco la soluzione
Chi almeno una volta nella propria vita non ha sofferto di mal di denti?
Si tratta di un dolore che rimane impresso nella mente, e che non è facile dimenticare a causa della sua natura spesso invalidante. Esso può insorgere in qualsiasi momento e diventare forte a tal punto da essere insopportabile, tanto che la pulpite (il vero mal di denti) è stato classificato come il 4° dolore più forte provabile dall'uomo!

Tutto ciò lo rende, unitamente ad altre problematiche dentali, una delle urgenze più temute: che cosa bisogna fare in caso di necessità? A chi bisogna rivolgersi? E se il disturbo dovesse presentarsi nel corso della notte o durante una festività?

Lo studio dentistico Microdent del dr. Simone Stori, di Bologna, eroga diverse prestazioni ai cittadini, ma anche a coloro che per svariati motivi si recano nella città emiliana.
Tra i servizi offerti vi è la gestione delle emergenze, che costituisce il cosiddetto pronto soccorso dentistico.

Da Microdent chi ha un'urgenza dentale viene gestito con la massima priorità ed in brevissimo tempo, anche il sabato, per garantire quantomeno la scomparsa del dolore.

Questa breve guida vuole rispondere a tutte queste domande e fornirvi alcune utili indicazioni.

1. QUALI SONO LE CURE DENTALI CLASSIFICATE COME URGENZE
Vi sono diverse emergenze che richiedono un intervento immediato da parte del dentista e tra queste si annoverano il dolore, la rottura di un elemento dentale, le complicanze che insorgono in seguito all'installazione di apparecchi e la fuoriuscita di un dente dalla propria sede. Il primo richiede un'azione tempestiva per lenire la sofferenza, qualora questa diventi lancinante e gli analgesici non facciano più effetto, e curarne la causa.
La rottura di un dente è, in molti casi, la conseguenza diretta di un incidente e deve essere trattata nel più breve tempo possibile. I denti si possono rompere anche per traumi nella masticazione, soprattutto se sono devitalizzati e non sono stati ricoperti con una capsula di ceramica.

Oppure, spesso, sono presenti carie profonde che ad un certo punto arrivano al nervo e creano un mal di denti insopportabile ed ascessi.

E' importante sapere che in questi casi è possibile curare e ripristinare la funzione e la forma del dente e che non è necessario sempre estrarlo!
Gli apparecchi installati possono, invece, essere responsabili di lesioni gengivali, ma spesso si verificano anche problemi di tenuta legati ai fissanti impiegati.
Lo spostamento di un elemento dentale è un evento, di solito, di origine traumatica e viene classificato come urgenza odontoiatrica: è, infatti, necessario procedere con il reimpianto quanto prima.

2. CHI BISOGNA CONTATTARE
Ciò che bisogna fare, in caso di emergenza, è contattare il proprio dentista al fine di essere ricevuti nell'immediato.
Si consiglia, qualora egli non sia disponibile, di cercare uno specialista online: sarà sufficiente digitare, sul motore di ricerca, le parole 'pronto soccorso dentistico' seguite dal nome della propria città.
Comparirà, dopo pochi istanti, l'elenco degli odontoiatri più vicini comprensivo di contatti (numero telefonico ed indirizzo di posta elettronica) ed orari di ricevimento.

3. EMERGENZE ODONTOIATRICHE DOMENICALI E FESTIVE
Pochi ospedali italiani dispongono di un reparto dentistico, ma per fortuna molte regioni offrono un servizio di guardia odontoiatrica aperto di domenica e nei giorni festivi.
Per avere maggiori informazioni basta contattare la ASL del proprio distretto di appartenenza.

4. LE URGENZE DENTISTICHE NOTTURNE
Le urgenze odontoiatriche notturne costituiscono un capitolo delicato in quanto non è possibile reperire, durante la notte, un dentista di guardia. Diversi nosocomi hanno, però, dei poli dedicati ai quali è possibile rivolgersi in caso di necessità e tra questi vi sono il policlinico Umberto I a Roma, l'ospedale Borgo Roma a Verona, il San Paolo a Milano e le strutture ospedaliere a Trieste, Padova e Brescia.

Anche a Bologna, presso l'ospedale Sant'Orsola, è possibile trovare di notte un servizio di gestione emergenze.

Chiunque debba fronteggiare un'emergenza deve recarsi al pronto soccorso, dove si verrà assistiti nell'attesa di essere visitati dal proprio dentista di fiducia.

5. ROTTURA O CADUTA DI UN ELEMENTO DENTALE: L'ITER DA SEGUIRE
La rottura di un dente, derivante da una caduta o da un urto, è un evento molto comune nei bambini, ma può capitare anche agli adulti. Il soggetto deve presentarsi, urgentemente, dal proprio dentista, conservare il pezzo di dente rotto e posizionare, sulla zona offesa, delle garze imbevute di acqua fredda al fine di lenire il dolore.

La frattura di un elemento dentale è contraddistinta da una delle seguenti condizioni:
- polpa dentale intatta: il pezzo rotto, se detenuto, potrà essere incollato. Il dentista provvederà, in caso contrario, a crearne uno nuovo con l'ausilio di opportune resine.
- polpa dentale danneggiata e perdita di buona parte del dente: l'odontoiatra procederà con la devitalizzazione e successivamente si dedicherà alla ricostruzione. In taluni casi potrà, infine, essere necessario installare una corona.
- compromissione non trattabile della radice: il professionista non avrà altra scelta che procedere all'estrazione. Interverrà, in un secondo tempo, con un impianto, una protesi fissa o un ponte.

La caduta accidentale di un dente richiede un soccorso immediato: il reimpianto deve, infatti, essere effettuato in un lasso di tempo non superiore ai sessanta minuti.
La persona deve nell'ordine:
- recuperare l'elemento dentale e lavarlo, in modo accurato, sotto l'acqua corrente tenendolo dalla corona e non dalla radice, toccando la radice il meno possibile.
- riposizionarlo, se possibile, all'interno dell'alveolo. Si consiglia, se ciò non si potesse attuare, di riporre il dente in un bicchiere di latte o di soluzione fisiologica.

6. LA NORMATIVA SULLE URGENZE ODONTOIATRICHE
Il dentista a cui ci si rivolge, in caso di emergenza, non può esimersi dal soccorrere i pazienti che versano in gravi condizioni. Deve, inoltre, garantire continuità nelle cure ed è tenuto ad informare, del suo operato, l'odontoiatra di fiducia.nSono, infine, considerate emergenze dentistiche le seguenti condizioni: espulsione di un dente, parodontite acuta, perdita di sangue conseguente ad un'estrazione, alveolite, insorgenza di un'infezione dopo l'installazione di un impianto e complicanze successive a necrosi.

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